Scioglimento Comune di Scicli, on. Dipasquale (PD): “Che la Commissione Antimafia nazionale faccia chiarezza”

“Registro il forte impatto sociale che, in questi giorni, la relazione della Commissione Regionale Antimafia (sulla vicenda dello scioglimento del Comune di Scicli) ha avuto sull’opinione pubblica del nostro territorio e provo due stati d’animo contrastanti.
Il primo di consapevolezza che la posizione politica che avevo assunto all’epoca dei fatti era corretta. Dissi che si rischiava di commettere uno dei più grandi errori della storia democratica della nostra provincia ed i fatti, a distanza di anni, purtroppo ci hanno dato costantemente ragione. Al contempo, però, confesso di provare un sentimento di forte rabbia perché se durante quei mesi di forte pressione mediatica anche altri avessero avuto la mia consapevolezza e avessero avuto il coraggio di porre domande (anziché rimanere in silenzio) su quanto stava accadendo, probabilmente quella posizione politica sarebbe risultata più efficace nel difendere la comunità Sciclitana. Invece, risultò una voce isolata. Il tempo, peraltro, è stato galantuomo nel restituire la verità.
Tuttavia, poiché non è mio costume piangersi addosso, ritengo che bisogna assumere ogni iniziativa utile per riabilitare a pieno il nome della città di Scicli. Ecco perché annuncio sin da ora che è mia intenzione trasmettere lo stralcio della relazione della Commissione Regionale, proprio nella parte relativa al Comune di Scicli, ai parlamentari nazionali del Partito Democratico per porla agli atti della Commissione nazionale Antimafia. Se c’è altro, che da quella triste vicenda venga fuori, è giusto che sia così!
Ancora una volta, infatti, mi sento vicino alla comunità Sciclitana e intendo fare quanto è nelle facoltà di un parlamentare per rendergli giustizia sino in fondo”.
Lo dichiara l’on. Nello Dipasquale, parlamentare regionale del Partito Democratico e segretario alla Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana.

Già nel luglio del 2016 l'on.le Dipasquale aveva chiesto la revoca dello scioglimento del Comune di Scicli

“Fin dalle prime battute di questa vicenda – dichiara Dipasquale – ho espresso i miei dubbi su come stavano andando le cose e ho manifestato la mia contrarietà sullo scioglimento che rischiava, come poi è stato, di essere un vero e proprio bluff nei confronti della storia democratica della provincia di Ragusa e che avrebbe procurato un grave danno di immagine al Comune di Scicli. Ho aderito, inoltre, al ricorso che gli ex consiglieri comunali presentarono al Tar del Lazio contro lo scioglimento. I fatti accertati dalla Magistratura hanno dimostrato che non c’era e non c’è mafia a Scicli, ma solo delinquenti comuni che avevano tentato di incunearsi nel tessuto amministrativo”.

“Dopo due anni – aggiunge Dipasquale – con tristezza devo dire che avevo ragione e il provvedimento di scioglimento per mafia del Comune di Scicli ha macchiato di un’onta gravissima un’intera comunità”.

“Adesso – conclude – si deve restituire la città agli sciclitani e con essa la dignità”.