Scicli e i rifiuti:la storia infinita!

Spulciando i social in queste settimane ci è capitato di imbatterci in immagini di cittadine e cittadini che, con grande senso civico e responsabilità, dichiarano il proprio amore alla nostra città con gesti concreti e organizzando gruppi di volontari che si rimboccano le maniche e puliscono angoli della città e delle borgate rendendoli più belli e pronti ad accogliere nuovi visitatori.
Sono immagini che fanno bene e restituiscono nuova fiducia nella collettività fortemente provata dal recente periodo di emergenza sanitaria.
Tuttavia, sempre scorrendo i social, saltano all’occhio altre immagini, che decisamente sconfortano e urlano vendetta, quali cassonetti ai cigli e lungo le strade strabordanti rifiuti, discariche abusive, incuria diffusa.
Il problema è in parte culturale, lo sappiamo, ma non solo.
Se a tutt’oggi Scicli è fanalino di coda nelle percentuali di raccolta differenziata in provincia non può essere solo colpa del cittadino incivile ed irresponsabile, evidentemente la politica può e soprattutto deve fare di più.
Come Partito Democratico di Scicli abbiamo salutato con favore le giornate istituite nelle scorse settimane dall’Assessore Mirabella per la raccolta di ingombrati e sfalci ma è chiaro che ciò non è sufficiente.
È chiaro che serve una revisione integrata di tutto il sistema della raccolta dei rifiuti, un’opera di riflessione che per noi parte da quanto condiviso dal nostro Consigliere Claudio Caruso in occasione del Consiglio Comunale aperto sul tema nello scorso mese di luglio: estensione del servizio di raccolta differenziata porta a porta alle borgate e alle zone extraurbane, istituzione dei centri di raccolta fissi per gli ingombranti, sistema di incentivi per i cittadini virtuosi.
Su queste proposte e su quelle che verranno il Partito Democratico non farà mancare il suo appoggio ma chiede che ci si muova e lo si faccia presto!
Il tema dei rifiuti ha inaugurato il nuovo corso del PD Scicli nel dicembre 2018 ed oggi torna con forza all’indomani di un congresso che segna una nuova ripartenza, un anno e mezzo e tre assessori dopo siamo ancora fermi al via, non c’è più tempo, bisogna agire.